{"id":24725,"date":"2022-02-04T13:56:41","date_gmt":"2022-02-04T13:56:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it\/?p=24725"},"modified":"2022-03-03T08:22:31","modified_gmt":"2022-03-03T08:22:31","slug":"paura-di-sviluppare-lalzheimer-segnali-e-fattori-su-cui-intervenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it\/blog\/paura-di-sviluppare-lalzheimer-segnali-e-fattori-su-cui-intervenire","title":{"rendered":"Paura di sviluppare l\u2019Alzheimer? Segnali e fattori su cui intervenire"},"content":{"rendered":"
Avere delle lievi amnesie<\/strong>, e in generale manifestare dei cambiamenti a livello cognitivo, fa parte del fisiologico processo di invecchiamento del cervello<\/strong> e non dovrebbe destare la preoccupazione di sviluppare una demenza, come la malattia di Alzheimer. A partire da una certa et\u00e0, \u00e8 normale impiegare pi\u00f9 tempo per ricordare un\u2019informazione<\/strong> o imparare nuove abilit\u00e0, cos\u00ec come scordare qualche volta la parola giusta<\/strong>, il titolo di un film o non trovare gli occhiali: sono segnali che il cervello, proprio come tutto l\u2019organismo, sta invecchiando, ma non necessariamente si sta ammalando. In questi casi, spesso basta affidarsi a piccoli espedienti, come la ricostruzione ambientale \u2013 \u201cDov\u2019ero? Chi c\u2019era con me?\u201d <\/em>\u2013 per risolvere il problema.<\/p>\n Ben diverso \u00e8 il caso in cui le dimenticanze diventino all\u2019ordine del giorno<\/strong>, si arrivi a perdere la cognizione del tempo e dello spazio, si fatichi a sostenere una conversazione o a gestire le incombenze quotidiane: questi sono campanelli d\u2019allarme di problemi che meritano un\u2019indagine accurata, perch\u00e9 potrebbe trattarsi di una demenza. E tra le diverse forme di demenza progressiva<\/strong>, purtroppo ancora oggi inguaribili, la malattia di Alzheimer<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 comune.<\/p>\n Se un tuo caro soffre di Alzheimer, conosci le difficolt\u00e0 che tale patologia comporta per il paziente e i suoi familiari, ed \u00e8 comprensibile il timore di ammalarti a tua volta. Quello che devi sapere, per\u00f2, \u00e8 che nella maggior parte dei casi l\u2019Alzheimer non ha carattere ereditario<\/strong>, e che puoi prevenirne o almeno rallentarne l\u2019insorgenza<\/strong>. In questo articolo ti diremo come fare.<\/p>\n Le amnesie possono essere causate, oltre che dall\u2019invecchiamento, da alcune condizioni mediche<\/strong>: ad esempio disturbi della tiroide, dei reni o del fegato, abuso di alcol, carenza di vitamina B12, infezioni, traumi cranici e cos\u00ec pure l\u2019assunzione di certi farmaci potrebbe dare, come effetto collaterale, un rallentamento delle funzioni cognitive. Una volta trattate o curate tali condizioni<\/strong>, dovrebbero scomparire anche i problemi di memoria<\/strong>.<\/p>\n Una temporanea perdita di memoria, o per meglio dire una \u201cstrana\u201d sensazione di oblio che potrebbe essere scambiata per demenza, \u00e8 correlata anche a stati di stress, ansia o depressione<\/strong>. Pensiamo al caso di chi si trova ad andare in pensione<\/strong> dopo una vita di lavoro o di fronte alla morte di una persona cara<\/strong>: sono situazioni che possono gettare nello sconforto, nella solitudine, nella noia. E queste emozioni possono causare confusione, stanchezza e smemoratezza<\/strong>, che tenderanno a scomparire quando svaniranno i sentimenti negativi.<\/p>\nDimentichi le cose? Non \u00e8 sempre Alzheimer
<\/strong><\/h3>\nQuando le amnesie diventano preoccupanti<\/strong><\/h3>\n