{"id":24096,"date":"2021-09-21T15:00:07","date_gmt":"2021-09-21T15:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it\/?p=24096"},"modified":"2022-09-12T09:06:16","modified_gmt":"2022-09-12T09:06:16","slug":"la-differenza-tra-alzheimer-e-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it\/blog\/la-differenza-tra-alzheimer-e-demenza","title":{"rendered":"Alzheimer e demenza"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una certa confusione nell&#8217;uso laico dei termini medici applicati alle persone anziane che soffrono di una perdita delle loro capacit\u00e0 mentali. Il termine medico che descrive una persona che ha difficolt\u00e0 a pensare, specialmente a ricordare eventi recenti, \u00e8 demenza. Questa parola di derivazione latina \u00e8 stata coniata dai romani e significa letteralmente &#8220;fuori di testa&#8221;, perch\u00e9 molti pazienti si comportano male. La demenza venne gradualmente usata dai medici come un termine ampio per indicare la pazzia e nella societ\u00e0 una persona demente fu equiparata a una persona pazza.<\/p>\n<h3>Eziologia<\/h3>\n<p>Nel XIX secolo le cause (eziologie) della demenza erano classificate in base all&#8217;et\u00e0 di insorgenza. Le cause comuni diagnosticate come &#8220;demenza precoce o presenile&#8221; erano la sifilide, una malattia infettiva che \u00e8 stata una pandemia nel periodo tardo moderno dell&#8217;Europa e delle sue colonie, l&#8217;alcolismo cronico e la fame. Alla fine del XIX secolo, la demenza che inizia in et\u00e0 giovanile \u00e8 stata descritta per la prima volta e definita &#8220;dementia praecox&#8221; (demenza precoce). Pi\u00f9 tardi, questa forma di demenza -di follia- \u00e8 stata ribattezzata schizofrenia.<\/p>\n<p>L&#8217;eziologia delle demenze tardive era pi\u00f9 facilmente comprensibile, solitamente causata da malattie vascolari del cervello come l\u2019ictus (demenza vascolare) o dall&#8217;invecchiamento (demenza senile). Quindi demenza senile era il termine medico usato quando si verificava una graduale perdita delle capacit\u00e0 cognitive in una persona anziana. Era considerato come una parte normale del processo di invecchiamento, che tutti, vivendo una vita sufficientemente lunga, erano destinati a soffrire. Questa definizione medica suonava bene e i profani la capivano chiaramente.<\/p>\n<h3>L&#8217;Alzheimer<\/h3>\n<p>La descrizione fatta da Alzheimer nel 1903 di particolari lesioni cerebrali in una donna demente di cinquantatr\u00e9 anni fu inizialmente considerata come una rara forma di demenza presenile. Sessant\u2019anni dopo, la comunit\u00e0 medica si \u00e8 resa conto che le stesse lesioni erano state trovate nel cervello delle persone anziane con diagnosi di demenza senile. L&#8217;invecchiamento non era la causa della follia!<\/p>\n<p>In breve, demenza \u00e8 il termine usato per la descrizione clinica di un disturbo della mente, l&#8217;invecchiamento non causa demenza di per s\u00e9 e l\u2019 Alzheimer \u00e8 la malattia pi\u00f9 comune che provoca demenza negli anziani, e anche in ogni fascia di et\u00e0. La stragrande maggioranza degli anziani non \u00e8 affetta dalla malattia di Alzheimer, la cui incidenza nella popolazione varia dal 3% nella fascia di et\u00e0 65-70 anni, a meno del 50% delle persone di et\u00e0 pari o superiore a 90 anni. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che l&#8217;et\u00e0 sia associata alla malattia di Alzheimer, ma una correlazione diretta sembra improbabile.<\/p>\n<p>Il processo di invecchiamento umano \u00e8 complesso e non ancora del tutto compreso. Il nostro corpo cambia con l&#8217;et\u00e0 e anche il nostro cervello. Ci sono alcune modificazioni cognitive sperimentate da tutte le persone, principalmente rallentamento nell\u2019elaborazione delle informazioni, minore capacit\u00e0 di attenzione, difficolt\u00e0 nel multitasking e nella denominazione. Queste modifiche non causano un impatto importante nelle attivit\u00e0 quotidiane e sono stabili per anni. Questi cambiamenti sono simili a quelli prodotti dalla malattia di Alzheimer, e in alcune occasioni solo valutazioni specifiche e ripetute possono chiarire se una persona \u00e8 semplicemente in et\u00e0 avanzata o sulla via della malattia di Alzheimer. In questa fase di lievi disturbi del pensiero quotidiano (quelle che gli psicologi chiamano abilit\u00e0 cognitive come ad esempio memoria, orientamento nei luoghi e nel tempo, pianificazione e parola) era emerso il termine medico di decadimento cognitivo lieve per raggruppare queste persone che meritano attenzione medica e dovrebbero essere valutati periodicamente.<\/p>\n<h3>E&#8217; possibile intervenire precocemente?<\/h3>\n<p>Ora sappiamo che la malattia di Alzheimer non inizia il giorno in cui un paziente \u00e8 demente. Inizia quasi quindici anni prima, silenziosamente senza alcun sintomo per anni e poi causa un lieve deterioramento cognitivo e compromette inesorabilmente la nostra capacit\u00e0 di far fronte ai doveri quotidiani e di condurre una vita autonoma, siamo quindi in presenza di demenza.<\/p>\n<p>Molta ricerca viene effettuata nel tentativo di identificare i primi cambiamenti cerebrali che producono il morbo di Alzheimer in modo da diagnosticare la malattia precocemente e con un elevato grado di sicurezza. Ci sono alcuni marcatori biologici, rilevati nei fluidi umani come il sangue o il liquido spinale, che sono correlati alla presenza di Alzheimer anche quando la persona ha un deficit cognitivo lieve o assente. Nel prossimo decennio, questi test dovrebbero divenire facilmente reperibili quindi la speranza \u00e8 poter combattere l&#8217;Alzheimer precocemente, quando i sintomi sono ancora molto lievi.<\/p>\n<p>Le persone con decadimento cognitivo lieve potrebbero beneficiare di misure che possono rallentare la progressione dei sintomi nel caso in cui abbiano la malattia di Alzheimer. Alcune misure con risultati positivi sono rappresentate: dal controllo e\/o dal trattamento medico dei fattori di rischio vascolare (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, fumo), dall\u2019esercizio fisico regolare \u00a0e dal mantenimento delle relazioni sociali -una vita solitaria porta a sedentariet\u00e0, isolamento sociale e alimentazione malsana-, oltre alla lettura o scrittura quotidiane (per esempio di un diario). Queste misure salutari, probabilmente in combinazione con un&#8217;alimentazione adeguata e rimedi preventivi del deterioramento neurodegenerativo o vascolare, potrebbero aiutare a ridurre l&#8217;incidenza della malattia di Alzheimer nella prossima generazione dei nostri anziani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una diagnosi di epilessia pu\u00f2 essere difficile da affrontare per tutta la famiglia, in particolare perch\u00e9 molti genitori non hanno una profonda conoscenza della malattia e del modo in cui aiutare i loro figli a farvi fronte.<\/p>\n","protected":false},"author":930,"featured_media":24080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-24096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alzheimer"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.2 (Yoast SEO v27.2) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Alzheimer e demenza - Neuraxpharm Italia<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"C&#039;\u00e8 una certa confusione nell&#039;uso laico dei termini medici applicati alle persone anziane che soffrono di una perdita delle loro capacit\u00e0 mentali. 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