{"id":19705,"date":"2021-04-28T09:36:56","date_gmt":"2021-04-28T09:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/neuraxpharm.com\/it\/?p=19705"},"modified":"2022-08-08T11:24:02","modified_gmt":"2022-08-08T11:24:02","slug":"epilessia-e-frequenza-scolastica-mio-figlio-puo-seguire-regolarmente-la-scuola-se-gli-e-stata-diagnosticata-lepilessia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it\/blog\/epilessia-e-frequenza-scolastica-mio-figlio-puo-seguire-regolarmente-la-scuola-se-gli-e-stata-diagnosticata-lepilessia","title":{"rendered":"Epilessia e frequenza scolastica: Mio figlio pu\u00f2 seguire regolarmente la scuola se gli \u00e8 stata diagnosticata l’epilessia?"},"content":{"rendered":"
La maggior parte dei bambini affetti da epilessia dovrebbe essere in grado di frequentare la scuola tradizionale e godere della propria formazione senza problemi significativi, a condizione che vi sia una buona comunicazione tra la famiglia e la scuola.<\/p>\n
Anche se molte scuole e istituti superiori stanno comprendendo e accettando la patologia, esistono enormi differenze regionali e nazionali in merito al supporto ufficialmente riconosciuto. Vi sono anche questioni relative all’inclusione dei bambini e alla mancanza di formazione del personale, fatto che ha un impatto negativo sull’istruzione del bambino e sulla sua esperienza con l’apprendimento.<\/p>\n
Un sondaggio dell’associazione benefica Young Epilepsy ha rilevato che solo il 51% del personale scolastico \u00e8 stato formato per supportare i ragazzi affetti da epilessia. Esso ha inoltre rilevato che il 18% dei giovani con epilessia \u00e8 stato escluso dalle attivit\u00e0 scolastiche, ad esempio assemblee, attivit\u00e0 sportive, club doposcuola e gite. 1<\/p>\n
Un rapporto della Campagna Globale contro l’Epilessia dell’Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha rilevato che il risultato pu\u00f2 ostacolare il successo scolastico e l’integrazione sociale. Esso inoltre afferma: \u201cI ragazzi affetti da epilessia sperimentano una vera lotta nel negoziare sistemi educativi e opportunit\u00e0 di lavoro. I limiti che li trattengono devono essere individuati in collaborazione con i medici gi\u00e0 in fase precoce.\u201d 2<\/p>\n
Gli esperti concordano sul fatto che una buona educazione per i bambini affetti da epilessia si basa sulla sinergia tra il coinvolgimento dei genitori e un approccio positivo da parte della scuola. Gli insegnanti devono sentirsi a proprio agio nell’affrontare crisi epilettiche, anche prolungate, e nel trattare farmaci epilettici, per i quali necessitano di una formazione ufficiale.<\/p>\n
I bambini affetti da epilessia sono un gruppo pedagogicamente vulnerabile: il personale educativo e quello sanitario devono essere consapevoli del sostegno supplementare di cui molti di questi bambini hanno bisogno in tutte le fasi dell’istruzione.<\/p>\n
Un rapporto ha sottolineato che l’epilessia pu\u00f2 colpire profondamente lo studente-paziente, la scuola e l’ambiente domestico: \u201cEsiste una complessa interazione tra capacit\u00e0 di apprendimento ed epilessia, che pu\u00f2 comportare un maggiore rischio per i bambini affetti da epilessia di essere fraintesi ed esclusi e di vedersi negare pari opportunit\u00e0 di apprendimento e di sviluppo del loro pieno potenziale\u201d. 3<\/p>\n
La scuola deve essere messa al corrente dell\u2019epilessia del bambino ed \u00e8 consigliabile contattare il preside e mantenere il contatto con il corpo insegnante, e qualsiasi altro membro del personale coinvolto nel benessere degli alunni. La comunicazione \u00e8 un’opportunit\u00e0 per fornire loro informazioni sulle crisi epilettiche del bambino, sul sostegno di cui ha bisogno e per rispondere a qualsiasi loro domanda.
\nCapire cosa succede \u00e8 di vitale importanza per gli insegnanti, perch\u00e9 si sentano a proprio agio nell’affrontare una crisi epilettica, per poi spiegarla ai compagni di classe in modo calmo e con le debite informazioni. Permetter\u00e0 inoltre loro di prendere in considerazione ed evitare i fattori scatenanti delle crisi.<\/p>\n
La scuola deve rimanere aggiornata con informazioni dettagliate sull’epilessia e sulle esigenze del bambino. Questo \u00e8 particolarmente importante se si verificano variazioni nella condizione o nel trattamento
\nAssicurarsi che la scuola o il medico di famiglia, possa contattare facilmente i genitori, in caso di emergenza. Se il medico ha prescritto un farmaco di salvataggio in caso di convulsioni, assicurarsi che il personale scolastico riceva una formazione adeguata sulla modalit\u00e0 di somministrazione.<\/p>\n
Assicurarsi che il bambino sia a conoscenza di eventi o condizioni che potrebbero scatenare un attacco epilettico e fornirgli la conoscenza e la fiducia necessarie per parlare con gli insegnanti e gli altri bambini.<\/p>\n
\u00c8 importante coinvolgere il bambino nel processo in modo che sappia che gli insegnanti e il personale scolastico sono consapevoli della sua epilessia e delle azioni da intraprendere in caso di crisi. L’et\u00e0 del bambino impone un diverso grado di informazioni da condividere e di coinvolgimento negli incontri scolastici. Ad ogni modo il bambino deve sentirsi incluso nelle decisioni e non avvertire mai un senso di vergogna per la propria condizione.<\/p>\n
Le autorit\u00e0 governative e dell’istruzione forniscono supporto, ma il tipo e il livello di aiuto variano a seconda delle scuole, delle aree locali e delle nazionalit\u00e0. \u00c8 opportuno informarsi in merito a quale sia il tipo di sostegno al quale ha diritto la famiglia e in questo i vari gruppi e associazioni locali di pazienti possono risultare utili.<\/p>\n
Le risorse sono disponibili per supportare la famiglia e la scuola, ma potrebbero non essere ovvie, quindi \u00e8 importante scoprire i propri diritti, poich\u00e9 servono a rendere l’esperienza scolastica il pi\u00f9 agevole possibile.<\/p>\n