{"id":4522,"date":"2021-03-15T13:45:02","date_gmt":"2021-03-15T13:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/it2\/?p=4522"},"modified":"2022-08-09T12:23:37","modified_gmt":"2022-08-09T10:23:37","slug":"spiegare-lepilessia-agli-altri-come-spiego-lepilessia-a-mio-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.neuraxpharm.com\/ch-it\/blog\/spiegare-lepilessia-agli-altri-come-spiego-lepilessia-a-mio-figlio","title":{"rendered":"Spiegare l’epilessia agli altri: come spiego l’epilessia a mio figlio?"},"content":{"rendered":"
Una diagnosi di epilessia pu\u00f2 essere difficile da affrontare per tutta la famiglia, in particolare perch\u00e9 molti genitori non hanno una profonda conoscenza della malattia e del modo in cui aiutare i loro figli a farvi fronte.<\/p>\n
Pu\u00f2 essere necessario del tempo per riuscire ad accettare la diagnosi, ma rispondere in modo positivo, aperto e calmo avr\u00e0 un’enorme influenza sul modo in cui il bambino la affronter\u00e0.<\/p>\n
\u00c8 importante essere onesti sulla diagnosi in modo che i figli abbiano una chiara comprensione di cosa aspettarsi: occorre utilizzare un linguaggio e una terminologia chiari poich\u00e9 i bambini pi\u00f9 piccoli possono sentirsi sopraffatti da fatti e parole insoliti.<\/p>\n
Il bambino pu\u00f2 avere una vita felice e sana, quindi \u00e8 di vitale importanza rimanere positivi.<\/p>\n
Assicurarsi di comprendere la natura dell’epilessia del bambino, discutendone con il medico e approfondendo le fonti di informazioni che suggerisce. Aiuter\u00e0 a placare le paure del genitore e a prepararsi meglio a fornire risposte chiare e calme.<\/p>\n
L’associazione benefica Young Epilepsy consiglia: \u201cL’intera situazione pu\u00f2 essere confusa e preoccupante, in quanto ora il bambino \u00e8 costretto a prendere medicine ogni giorno e a vedere i genitori sconvolti o preoccupati, fatto che pu\u00f2 renderlo ansioso(1).\u201d<\/p>\n
Porre domande \u00e8 una componente essenziale di tutto l’apprendimento e l’epilessia \u00e8 un argomento nuovo, perci\u00f2 occorre aiutare il bambino ad acquisire conoscenza e a dissipare l’ansia. Ci\u00f2 lo aiuter\u00e0 a “normalizzare” la propria condizione.<\/p>\n
\u00c8 bene rassicurare il bambino sul fatto che non c’\u00e8 nulla di cui aver paura e dargli il tempo di assorbire tutte le informazioni.<\/p>\n
Tutta la famiglia deve essere consapevole della condizione; essa pu\u00f2 essere preoccupante per i fratelli che chiederanno \u2018Mi verr\u00e0 l’epilessia?\u2019 e potranno essere angosciati nell’assistere ad una crisi epilettica. Devono essere rassicurati sul fatto che questa condizione non influenzer\u00e0 la dinamica familiare e che non ne soffriranno di conseguenza.<\/p>\n
Si consiglia di parlare con i genitori degli amici, in modo che possano garantire che i loro bambini non reagiranno in modo eccessivo o li eviteranno per paura o timore dell’epilessia. Li aiuter\u00e0 a gestire le attivit\u00e0 e ad essere consapevoli di tutto ci\u00f2 che potrebbe innescare un attacco epilettico.<\/p>\n
La condivisione delle informazioni riduce la possibilit\u00e0 di incomprensioni che possono rovinare le amicizie.<\/p>\n
Il bambino dovrebbe sentirsi coinvolto in ogni momento del percorso di acquisizione di consapevolezza o comprensione del suo trattamento per evitare equivoci dovuti a conversazioni fraintese o malintesi. \u00c8 un processo di apprendimento per il bambino; l’impegno e il coinvolgimento eliminano lo stress e la paura.
\nUna delle maggiori preoccupazioni del bambino sar\u00e0 sentirsi diverso dai suoi amici: questa dinamica \u00e8 alimentata dalla mancanza di conoscenza.<\/p>\n
Il coinvolgimento aiuter\u00e0 a costruire fiducia in s\u00e9 stessi, ma l’approccio potrebbe dover cambiare attraverso diverse fasi della crescita(2).<\/p>\n
Se il medico ha prescritto farmaci di salvataggio in caso di convulsioni, assicurarsi che il bambino sia a conoscenza dell’eventualit\u00e0 della somministrazione, sia essa in ambiente domestico o all’aperto.<\/p>\n
I bambini sono naturalmente curiosi e quindi chiederanno sicuramente al bambino affetto da epilessia della sua condizione. Parlare con il bambino in modo che abbia una buona consapevolezza e non sia spaventato dalle domande esterne, gli permetter\u00e0 di ridurre la paura e le incomprensioni nel suo gruppo di amici.<\/p>\n
L’epilessia non \u00e8 un “limite” alla vita normale e i bambini possono portare avanti la maggior parte delle attivit\u00e0 e degli sport, fatto che rafforzer\u00e0 la loro autostima e ne favorir\u00e0 l’accettazione da parte degli altri bambini.<\/p>\n
Il bambino deve godersi un’infanzia “normale” e non deve essere limitato dall’epilessia. \u00c8 opportuno discutere con gli insegnanti, gli allenatori sportivi e i referenti di gruppi giovanili e fornire loro informazioni pratiche come informazioni sul tipo di crisi, il numero di telefono del medico e i dettagli di contatto.<\/p>\n
Informarsi su quali altri bambini durante le varie attivit\u00e0, come i pigiama party e gli eventi sportivi, dovrebbero sapere dell’epilessia del bambino, in modo che facciano riferimento ad un adultoin caso di crisi.<\/p>\n
Gli anni dell’adolescenza possono essere problematici, poich\u00e9 i bambini in questa fase acquisiscono coscienza di ogni aspetto di s\u00e9 e del loro carattere. Potrebbero avere maggiori difficolt\u00e0 a interagire con nuovi gruppi \u2013 e sentirsi in imbarazzo – quando cambiano scuola o intraprendono nuove attivit\u00e0: la consapevolezza del pubblico sull’epilessia e sulle modalit\u00e0 di reazione ad un attacco epilettico \u00e8 ancora limitata.<\/p>\n
\u00c8 importante mantenere un dialogo in modo che eventuali preoccupazioni non si trasformino in stress, ansia e sentimenti depressivi. Rendere facile e naturale il discorso con i genitori e condividere i loro sentimenti.<\/p>\n
Il medico avr\u00e0 a disposizione risorse cartacee e online efficaci per spiegare l’epilessia e fornire suggerimenti su come gestirla.<\/p>\n
I gruppi di sostegno tra pari rappresentano una buona fonte di informazioni ed esperienze vissute che aiuteranno a non sentirsi isolati e a gestire meglio l’epilessia del bambino attraverso le varie fasi della sua infanzia.<\/p>\n
Gli enti di beneficenza e le associazioni per l’epilessia forniscono consulenza e orientamento in tutti i paesi europei.<\/p>\n
Riferimenti:<\/b><\/p>\n Una diagnosi di epilessia pu\u00f2 essere difficile da affrontare per tutta la famiglia, in particolare perch\u00e9 molti genitori non hanno una profonda conoscenza della malattia e del modo in cui aiutare i loro figli a farvi fronte.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":6835,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-4522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epilessia"],"yoast_head":"\n\n